Un viaggio nel tempo
- Partenza: 22 maggio
- Arrivo: 20 giugno
Per Ugo Ghilardi l’età è soltanto un numero.
A 70 anni ha concluso il suo diciottesimo grande viaggio in bicicletta, scegliendo la Corsica come nuova meta.
Un’avventura di 1.200 chilometri e oltre 14.000 metri di dislivello affrontata in 21 giorni. Questi sono i numeri importanti di questo grande viaggio!
«I chilometri sono soltanto numeri. Quello che conta davvero è ciò che si vive lungo la strada.»
Ha affrontato il viaggio completamente da solo, con una bicicletta che, tra tenda, viveri e tutta l’attrezzatura necessaria, arrivava a pesare circa 35 chili.


L’intero itinerario si è svolto su strada, senza piste ciclabili, richiedendo attenzione costante al traffico e alla sicurezza. Nonostante questo, Ugo non ha mai avuto fretta: percorreva mediamente tra i 60 e i 70 chilometri al giorno proprio per concedersi il tempo di vivere davvero la Corsica. Le soste nei borghi, i panorami, le torri di avvistamento e perfino qualche momento di relax nella piscina dei campeggi facevano parte del viaggio tanto quanto le pedalate.
Ogni suo viaggio nasce da un’idea. Nel 2010, insieme a Manuel Ardenghi, percorse l’arco alpino da Ventimiglia a Trieste. Successivamente attraversò tutti i 110 capoluoghi italiani e raggiunse la Sicilia.
Ogni itinerario ha sempre un filo conduttore: un progetto da seguire, un tema da approfondire.
Anche questa volta la meta erano le antiche torri di avvistamento della Corsica. Costruite dalla Repubblica di Genova tra il XV e il XVIII secolo, queste torri avevano il compito di sorvegliare il mare e avvisare la popolazione dell’arrivo delle incursioni saracene e barbaresche. Molte sorgono su promontori e colline affacciate sul mare, in posizioni spettacolari, spesso più elevate rispetto alle analoghe torri presenti in Sicilia e Sardegna, così da garantire un controllo visivo dell’intera costa.
La ricerca delle torri è stata il punto di partenza del viaggio, ma come accade sempre, la curiosità ha fatto il resto.
«Ogni viaggio nasce da un’idea precisa, ma non finisce mai lì. Più scopro un luogo, più nasce la voglia di conoscerne la storia, la cultura e le persone. Così ogni volta torno a casa con nuove domande e con il desiderio di ripartire.»
È questo il modo di viaggiare di Ugo: partire per scoprire qualcosa e tornare con molto di più.
La Corsica gli ha regalato paesaggi sorprendenti. Un’isola selvaggia, dove il blu del mare incontra il verde intenso della macchia mediterranea, tra sentieri panoramici, borghi arroccati, profumo di mirto e contrasti continui tra costa e montagna. Pedalando lentamente è possibile assaporare ogni dettaglio, fermarsi nei piccoli paesi, gustare il vino locale e vivere l’isola senza fretta.
Ha raggiunto anche il Monte Cinto, la vetta più alta della Corsica, trovando ancora neve nel mese di maggio. Un’immagine che racconta bene la varietà dell’isola: in poche ore si passa dalle spiagge alle montagne, dai campeggi immersi nella natura alle strade panoramiche che seguono il mare.
Nel bagaglio non mancavano tenda, cibo e tutto il necessario per essere completamente autonomo.
Per Ugo l’avventura significa anche semplicità.
«Non è una sfida. È la dimostrazione che la passione non ha età. Ogni salita è un’occasione per mettersi alla prova e ogni panorama ripaga della fatica.»
Ogni sera, prima di concludere la giornata, apriva il suo quaderno di viaggio. Annotava il percorso, gli incontri, le emozioni, i luoghi visitati e perfino le spese sostenute. Non per una semplice questione di contabilità, ma per conservare ogni dettaglio dell’esperienza vissuta. Un modo per rivivere il viaggio anche una volta tornato a casa e trasformare ogni avventura in un patrimonio di ricordi.
Per Ugo il viaggio non finisce con il rientro. Ogni esperienza diventa il punto di partenza della successiva: si parte con un progetto, si torna con nuove conoscenze, nuove curiosità e, inevitabilmente, con la voglia di ripartire.
Perché, in fondo, il traguardo non è mai la fine del viaggio. È semplicemente l’inizio del prossimo.
Autori: Andrea Moioli e Marta Giovanelli









