Difficoltà tecnica: ★★★★★
Tempo di percorrenza: 4.00 h
Lunghezza percorso: 11,2 km
Sentieri: CAI 470 – CAI 413A – CAI 413
Indicazioni
Benvenuti in una nuova guida! Oggi vi proponiamo uno storico itinerario che parte dalla frazione Ronco di Schilpario e arriva al rifugio Tagliaferri. Situato al Passo del Venano, il rif. Tagliaferri è il più alto delle Orobie bergamasche ed è raggiungibile a piedi da diversi sentieri.
Parcheggiamo l’auto nella località di Ronco, precisamente qui o nei successivi parcheggi lungo la strada e siamo pronti a partire (Fig.1).
N.B: È necessario pagare il ticket del parcheggio tramite l’app EasyPark (una volta giunti al parcheggio, non è garantita presenza di campo per accedere ad internet); in alternativa, è possibile acquistare i gratta e sosta presso le attività autorizzate o l’ufficio turistico a Schilpario.
Percorriamo un tratto di strada asfaltata (Fig.2), a cui segue lo sterrato (Fig.3). Al primo bivio manteniamo la sinistra (Fig.4). Superiamo il primo ponte (Fig.5) e proseguiamo, superando alcuni torrenti che interrompono il sentiero, poi percorriamo la mulattiera (Fig.6).
Continuiamo lungo la mulattiera e al prossimo bivio, svoltiamo a sinistra attraversiamo un altro ponte mantenendo la destra (Fig.8). Se lo desideriamo, possiamo dirigerci con una breve deviazione, verso le cascate del Vò.
Tornati al ponte, superiamolo e teniamo la destra.
Il sentiero esce dal bosco. Seguiamo il sentiero che affianca il torrente del Vò (Fig.9) (Fig.10). Lungo gli attraversamenti dei corsi d’acqua sono presenti delle catene per facilitare il passaggio.
Proseguiamo nella valle (Fig.11) e attraversiamo un ponte (Fig.12) e risaliamo il versante destro (Fig.13) (Fig.14).
Raggiungiamo la malga Venano di sopra (Fig.15) a 1870 m s.l.m e superiamo i pascoli circostanti (Fig.16).
Dopo un lungo tratto, troviamo una biforcazione (Fig.17):
– a sinistra si imbocca il sentiero principale e più panoramico, meno ripido e con tratti attrezzati da catene;
– a destra parte la variante direttissima, molto più ripida e scoscesa, consigliata solo in condizioni di terreno asciutto e per i più allenati.
Verso il rifugio – Itinerario principale (panoramico)
Seguendo l’itinerario classico, affrontiamo alcuni passaggi attrezzati con catene e pioli metallici (Fig.18a). Dopo un breve tratto pianeggiante (Fig.19a), svoltiamo a destra (Fig.20a) e costeggiamo la parete di sinistra aiutandoci con delle catene se necessario (Fig.21a) (Fig.22a).
Il sentiero continua a salire su terreno roccioso. Al prossimo bivio (anch’esso attrezzato) seguiamo le indicazioni per il Rifugio Tagliaferri (Fig.23a) (Fig.24a).
Dopo l’ultimo sforzo, eccoci finalmente al rifugio Tagliaferri! Complimenti!
Vero il rifugio – Variante Direttissima
La variante “direttissima” non presenta bivi (Fig.18b) (Fig.19b) (Fig.20b) (Fig.21b). Si tratta di una salita continua, molto ripida e faticosa. Per queste caratteristiche la consigliamo solo agli escursionisti più esperti e in salita, evitando di utilizzarla al ritorno.
Dopo la lunga ascesa, nascosto fino all’ultimo, compare il rifugio davanti a noi.
Siamo finalmente giunti al rifugio Tagliaferri! Complimenti!
































