Rifugio Azzoni - Monte Resegone

Monte Resegone – Rifugio Azzoni

Monte Resegone e Rifugio Azzoni: itinerario completo, tempi di percorrenza, difficoltà del sentiero e consigli per l'escursione.

Difficoltà tecnica: ★★

Tempo di percorrenza: 3.50 h

Lunghezza percorso: 7,00 km 

Sentieri: CAI 901 – N.1

Indicazioni

Benvenuti in una nuova guida! Oggi vi raccontiamo l’itinerario che conduce alla vetta del Monte Resegone e al rinomato Rifugio Azzoni. Il percorso parte dal piazzale della funivia dei Piani d’Erna, in provincia di Lecco.

Accediamo al piazzale e dopo aver pagato, parcheggiamo precisamente qui. Il sentiero inizia sulla destra (Fig.1) e prosegue verso la ben visibile cartellonista gialla (Fig.2). Seguiamo le indicazioni riportate sui cartelli. Inizialmente, seguiamo un cartello che indica “tutte le direzioni” (Fig.3) (Fig.4).

Al bivio successivo, dove incontriamo un cancello indicante la proprietà privata di un agriturismo, teniamo la sinistra (Fig.5). Il primo tratto di sentiero attraversa il bosco. Noi manteniamo il sentiero n. 901, quello principale (Fig.6) (Fig.7).

Più avanti, teniamo la destra per proseguire lungo il percorso più dolce (Fig.8). La salita al rifugio Stoppani, nonché il primo che incontriamo, risulta meno impegnativa. Proseguendo, attraversiamo il borgo di Costa (Fig.9).

Proseguiamo sulla scalinata a sinistra (Fig.10) e al bivio successivo, seguiamo la curva a gomito a sinistra (Fig.11) e superiamo il borgo di Costa Alta. In pochi passi raggiungiamo il rifugio Stoppani (un grazioso rifugio per famiglie).

Dietro al rifugio (Fig.12) imbocchiamo il sentiero (Fig.13) e fin da subito la pendenza aumenta sensibilmente. Poco dopo incontriamo una sorgente d’acqua potabile (Fig.14). Al bivio successivo, dove il cartello può risultare parzialmente coperto e poco visibile, teniamo la destra (Fig.15).

Raggiungiamo la località Piano Fieno e svoltiamo a destra (Fig.16) e immediatamente a sinistra (Fig.17).

D’ora in avanti, il bosco si dirada progressivamente (Fig.18). Continuiamo l’ascensione (Fig.19), dove per agevolare la progressione nei tratti più ripidi, sono state installate delle catene. Successivamente, oltrepassiamo un ghiaione (Fig.20) e proseguiamo lungo un tratto in costa (Fig.21).

Poco dopo, risaliamo una breve parete (Fig.22), aiutandoci se necessario con le mani. Raggiunta la cresta e proseguiamo, prestando attenzione al restringimento del sentiero (Fig.23). Segue un breve tratto esposto, ma attrezzato con catena (Fig.24); da lì a poco, alzando lo sguardo possiamo già intravedere il rifugio.

Ancora un ultimo sforzo! Per proseguire l’ascesa, è possibile seguire il sentiero alto sulla nostra sinistra, oppure risalire la valletta. Quest’ultima risulta più scivolosa e sdrucciolevole (Fig.25). In ogni caso è fondamentale seguire sempre la segnaletica e il percorso n.1 indicato sulle rocce, valutando la propria preparazione e le condizioni del terreno.

Complimenti! Siamo giunti al Rifugio Azzoni. Per proseguire fino alla vetta del Monte Resegone, posta sopra al rifugio, è possibile accedervi in totale sicurezza dal retro.

Dalla cima si può godere di uno splendido panorama che spazia sulle Prealpi lombarde, sul Lago di Como e, nelle giornate più limpide, fino alla Pianura Padana e agli Appennini.

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